Il letto di carboni attivi è però terreno fertile per i batteri e ciò rende il filtro a carboni attivi particolarmente esposto e vulnerabile ai micro-organismi.
Inoltre il letto di carboni attivi riduce, tramite adsorbimento, il livello di materiale organico nel flusso ma trattenendolo serve da nutrimento per i batteri che hanno così modo di moltiplicarsi. L’aumento del livello batteriologico porta al problema dell’impaccamento del letto di carboni attivi.
Come alternative ai carboni attivi per la distruzione del cloro libero è possibile usare la tecnologia UV.
La tecnologia UV è una tecnologia a basso impatto ambientale e questo aspetto è spesso tenuto in considerazione nel soppesare le diverse opzioni a disposizione.
SITA presente sul mercato dal 1982 offre soluzioni adeguate per la distruzione e riduzione del cloro tramite impianti UV.
L’uso della tecnologia UV per l’eliminazione del cloro residuo e delle clorammine comporta diversi vantaggi.
L’irraggiamento UV non altera le caratteristiche dell’acqua che rimane pertanto immutata per colore, odore, composizione chimica, gusto e inoltre non produce sotto prodotti.
Il processo UV è incredibilmente veloce, efficiente e rispettosa dell’ambiente.
L’uso dei raggi UV per l’eliminazione del cloro libero nell’acqua ha molteplici vantaggi ormai testati:
La declorazione tramite UV evita inoltre i seguenti problemi derivanti dall’uso dei carboni attivi:
Programma Regionale FESR 2021-2027 – Azione 1.2.3 "Sostenere l’introduzione di pratiche e tecnologie digitali nelle imprese”.
Bando “Supporto allo sviluppo di progetti di digitalizzazione nelle micro, piccole e medie imprese” - Anno 2024.